Novità

In questa sezione vi teniamo aggiornati su cosa fare a barletta e perchè dormire presso il Domatia Bed and Breakfast.

Nella giornata di domenica 10 febbraio, l'associazione Discover Barletta for free ha organizzato un tour del centro storico rivolto a tutti gli ospiti che giungeranno nella nostra città in occasione della Barletta Half Marathon.
 
Aneddoti, dialetto, leggende e tradizioni tipiche della nostra città saranno protagonisti della visita del centro storico. Particolare attenzione sarà rivolta alla figura di Pietro Mennea, alle sue imprese sportive e alla sua figura nel immaginario collettivo nazionale ed internazionale. 
 
Il prezzo della visita guidata è di 5 euro e partirà dal retro della Cattedrale (nei pressi del Caffè Con Vista) alle ore 15.30.
 
È richiesta la prenotazione, che sarà possibile effettuare con le seguenti modalità:
Il tour è vincolato al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti. 
Free Walking Tour Barletta
 
Discover Barletta for free. Take a Walk with Arè.

A BARLETTA UNA ESPOSIZIONE DEDICATA AL PORTO
PER L’INIZIATIVA “DOMENICA DI CARTA”

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“Il porto di Barletta è importante per lo sviluppo socialmente compatibile della città anche in relazione alla ridefinizione del piano strategico della nuova autorità portuale”. Così il sindaco Pasquale Cascella visitando l’esposizione “Barletta tra il grano e la sabbia. I progetti per il porto” allestita domenica 8 ottobre nella biblioteca comunale “Loffredo” con il supporto della Sezione locale dell’Archivio di Stato nell’ambito dell’iniziativa “Domenica di carta 2017” promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a sostegno della conoscenza dei luoghi storici della memoria e del relativo patrimonio monumentario attraverso l’apertura straordinaria delle biblioteche e degli istituti archivistici.
“Il legame della nostra città - ha affermato il sindaco - con il suo mare e, quindi, con il suo porto, ha radici storiche: a noi spetta il compito di conoscerle, approfondirle e valorizzare tutte le potenzialità che esso può offrire sul piano turistico, commerciale e nel rispetto ambientale”.
La  mostra ha raccontato l’iter intrapreso dal Comune per la progettazione e la successiva costruzione del nuovo porto di Barletta,  avvenuta  nella seconda metà del XIX  secolo, attraverso i documenti e il materiale bibliografico di particolare pregio appartenente al patrimonio della biblioteca e dell’Archivio tra manoscritti, pergamene, disegni, fotografie, stampe, carte geografiche e libri antichi di grande pregio, insieme a documenti e testimonianze storiche.

Domenica 8 ottobre 2017

 

 

FONTE: http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/avvisi17/171008_a_barletta_esp_porto_dom_di_carta.html

GARANTITA LA CONTINUITÀ DI FRUIZIONE DELL’ ANTIQUARIUM
E DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI CANNE DELLA BATTAGLIA

Barletta 7 ottobre 2017 – E’ stato rinnovato a partire dal 3 ottobre scorso e per un periodo di due mesi il contratto delle due unità di personale della Società ALES, (società in House del MiBACT) che effettuano supporto alla sorveglianza ed accoglienza nel sito archeologico di Canne della Battaglia, affiancando agli addetti in servizio. Si tratta del Progetto di miglioramento della fruizione dei beni archeologici attivato grazie all’interessamento diretto del Ministro Franceschini e del dr. Alessandro Benzia, dirigente del Mibact, su richiesta del sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, e del direttore del Polo Museale della Puglia, Fabrizio Vona. Anche le forze sindacali, in particolare i responsabili regionali e territoriali della CGIL, Matteo Scagliarini e Luigi Marzano, hanno sostenuto la ricerca di soluzioni che consentano una maggiore fruizione dell’importante sito archeologico, ove al momento sono in servizio solo tre addetti alla vigilanza e accoglienza.
Il provvedimento adottato dal Mibact consente di garantire la fruizione complessiva del Parco Archeologico e dell’Antiquarium per un periodo continuativo di nove ore, dalle 10 alle 19, per quattro giorni alla settimana, rispondendo così alle esigenze dei turisti, presenti numerosissimi anche in bassa stagione nel territorio pugliese.
L’interesse per il sito è crescente: durante il mese di agosto si è registrato un afflusso di 1347 visitatori, con un picco di 220 persone nel giorno di ferragosto, di cui moltissimi gli stranieri Nel mese di settembre hanno visitato il sito 1532 persone grazie anche al ricco programma di iniziative proposte ogni fine settimana, con aperture del sabato fino alle ore 22, rese possibili dal Piano di Valorizzazione del Ministero. Con il programma InPuglia 365, finanziato dalla Regione sono state proposte ciclopasseggiate, concerti, visite guidate teatralizzate. Con le Giornate Europee del Patrimonio sono state organizzate articolate attività, frequentate nelle giornate del 23 e 24 settembre da 520 visitatori. In particolare, nelle “Giornate Europee del patrimonio”, oltre a trekking, laboratori didattici, workshop e laboratori del gusto, sono stati proposti anche una installazione di arte contemporanea dell’ Artista Raffaele Fiorella (ancora visitabile) ed un convegno sulle prospettive del Parco Naturale dell’Ofanto, nell’ambito del quale Canne è stata individuata come una delle “porte di accesso”, con la dotazione di un punto informativo e di orientamento alla fruizione.
Il concreto impegno degli Enti (MiBACT, Regione, Comune) induce a insistere per soluzioni organiche che consolidino le prospettive di fruibilità del sito, che attira moltissimi visitatori anche dall’estero, perché legato alla memoria della storica Battaglia del 216 a. C. tra Romani e Cartaginesi, che ancora oggi si studia in tutte le accademie militari, compresa quella di West Point.

FONTE: http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/avvisi17/171007_garant_contin_fruizione_canne.html

COLLINA DI CANNE – PALAZZO DELLA MARRA
INAUGURATA LA MOSTRA

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Barletta 24 settembre 2017 -  E’ stata inaugurata ufficialmente e sarà visitabile fino al 1° ottobre, la mostra documentaria all’interno di  Palazzo Della Marra "1937 Collina di Canne - 2015 Palazzo Della Marra Patrimonio della Città", a cura dell’Archivio di Stato di Bari sezione di Barletta e dell’Amministrazione comunale.
L’esposizione è inserita  nel programma delle “Giornate europee del patrimonio” promosse dal  Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo sul tema “Cultura e natura”.
“Abbiamo il dovere di proiettare il nostro patrimonio storico, monumentale e culturale verso il futuro e le nuove generazioni – ha sottolineato il sindaco Pasquale Cascella – per questo ci impegniamo  costantemente nel proteggerlo e nel valorizzarlo. La mostra inaugurata oggi testimonia la volontà di cercare costantemente le giuste sinergie con le istituzioni e con i privati per non lasciare nessun elemento distintivo della nostra comunità in stato di abbandono”.  
Il visitatore può ripercorrere il lungo e difficile percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale per giungere all’acquisizione da privati, nel 1937, della Collina di Canne e, più recentemente, di Palazzo Della Marra. 
Nella sezione dedicata a Canne sono esposti, in originale, documenti facenti parte dell’Archivio Storico del Comune di Barletta conservati presso la Sezione di Archivio di Stato di Barletta, che coprono un arco temporale che va dal 1930 sino al 1949 allorquando si acquisirono, con una serie di espropri, anche i terreni circostanti la Collina di Canne dove erano stati effettuati scavi archeologici e rinvenuti reperti riferiti allo scontro tra Annibale e i Romani. 
La sezione dedicata a Palazzo Della Marra svela l’intera storia dell’immobile, già dal 2007 sede della Pinacoteca “Giuseppe De Nittis, fino ad arrivare  alla sottoscrizione tra il Ministero per i Beni Ambientali e Culturali e il Comune di Barletta di un accordo di valorizzazione,  che ha consentito, il 7 luglio 2015, di trasferire in capo all’Amministrazione comunale, a titolo gratuito, la piena e assoluta proprietà dell’immobile.

FONTE:

http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/avvisi17/170924_inaug_coll_canne_pal_della_marra.html

 

INAUGURATA LA MOSTRA DELLE OPERE DI DE STEFANO

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Barletta 22 settembre 2017 – “La mostra che oggi inauguriamo  ci consente di salvaguardare e cominciare a valorizzare le opere rimaste per troppo tempo chiuse all’interno della ex Cantina sperimentale. Tornano ad essere patrimonio della città e tutti noi abbiamo ora il compito di difenderle lavorando con tenacia, determinazione e senso di comunità.”
Così il  sindaco Pasquale Cascella all’inaugurazione, alla presenza del prefetto Clara Minerva,  della mostra "Cultura e natura. L’arte di Vincenzo De Stefano nelle opere del Museo Civico e della Cantina Sperimentale", incentrata sulle opere del pittore barlettano Vincenzo De Stefano. (1861-1942).
L’evento espositivo, inserito nel programma del Comune delle “Giornate Europee del Patrimonio” per le quali il Consiglio d’Europa quest’anno ha scelto il tema “Cultura e Natura”, sarà visitabile sino al 7 gennaio 2018 all’interno del museo civico del Castello.
La produzione dell’artista barlettano è documento di un’epoca che si protende a cavallo tra il XIX e il XX secolo e allo stesso tempo di un ambiente artistico, quello pugliese, in anni fertili per le correnti culturali imperanti in ambito nazionale e internazionale. De Stefano non trascurò alcun genere. Nato a Barletta nel 1861, fu inizialmente allievo del pittore Gian Battista Calò, primo maestro anche di Giuseppe De Nittis e Giuseppe Gabbiani. Grazie ad una borsa di studio concessa dal Comune si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ricevette gli insegnamenti di Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Federico Maldarelli, Antonio Licata. Al termine degli studi frequentò la Scuola del Nudo di Roma e, conseguito il diploma per l’insegnamento del disegno nelle scuole medie, tornò a Barletta. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1942, la vedova Gabriella Trotta lasciò al Comune una collezione di sessantaquattro quadri e quarantatre disegni, privandosi, come già prima di lei Léontine De Nittis, della parte migliore dell’eredità.
La mostra “Cultura e natura” pone a confronto opere diverse della poliedrica produzione di Vincenzo De Stefano: nelle nove nature morte del Museo Civico l’artista indaga con estrema attenzione il reale, rilevando, attraverso una pennellata rapida e sicura, le peculiarità cromatiche e formali di fiori e frutta; nelle otto serie ampelografiche provenienti dalla Cantina Sperimentale registra con un’accuratezza estrema le caratteristiche della pianta e della sua morfologia, coniugando il metodo scientifico e classificatorio con il proprio gusto artistico. In entrambe le collezioni vera protagonista è la luce, che restituisce vitalità e verità alle composizioni, in un complesso gioco di riflessi e traslucenze.
La mostra curata da DIDA.ART srl, con testi della storica dell’arte Ester De Rosa, è pensata in relazione ai contenuti del Museo, con un taglio critico e di approfondimento coerente con l’esposizione permanente. Obiettivo dell’iniziativa è di favorire la promozione e valorizzazione del Museo Civico, non solo recuperando alcune opere conservate nei depositi, ma soprattutto rendendo fruibile una parte unica del ricco patrimonio della ex Cantina Sperimentale di Barletta, la cui vicenda si intreccia significativamente con la storia dell’intera comunità cittadina grazie anche alla personalità di uno dei grandi maestri della scuola artistica che da Barletta ha saputo guardare anzitempo all’Europa. 
E proprio per le due Giornate europee del patrimonio, sabato e domenica, l’apertura serale della mostra sarà prolungata dalle ore 20.00 alle ore 23.00 con biglietto di ingresso simbolico  di € 1,00.

FONTE: http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/avvisi17/170922_inaug_mostra_de_stefano.html

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